18 GENNAIO 2026 – ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CATTEDRALE (S:t Erik)
- On 18 januari, 2026
Jes 56:1, 6–7
Ps 84:3–5, 10–11
Heb 12:18-19, 22–24
Halleluja: Hes 37:27
Joh 4:19-24
Carissimi fratelli e sorelle,
oggi rendiamo grazie a Dio per l’anniversario della dedicazione di questa cattedrale di Sant’Erik, segno visibile della presenza cristiana cattolica a Stoccolma. In questa città e in questo Paese, segnati da una profonda eredità cristiana condivisa, questa casa di preghiera ci ricorda che Dio desidera abitare in mezzo agli uomini, radunando i suoi figli nella fede, nella speranza e nell’amore.
La Scrittura ci insegna che “la casa di Dio siamo noi”. Ogni chiesa costruita in pietra è segno di una realtà più grande: il popolo di Dio chiamato a diventare tempio vivente, fondato su Cristo, pietra angolare. Questa verità ci unisce come cristiani, al di là delle differenze storiche e confessionali, perché tutti siamo chiamati a lasciarci edificare dalla Parola e dallo Spirito.
Questa cattedrale, dedicata a Sant’Erik, appartiene a una storia che precede le divisioni tra i cristiani. La sua testimonianza di fede, di responsabilità e di servizio al bene comune parla a tutti coloro che cercano di vivere il Vangelo nella vita personale e sociale. In lui riconosciamo un richiamo alla santità quotidiana, radicata nella preghiera e aperta al servizio del prossimo.
Come chiesa madre della diocesi, questa cattedrale è luogo di comunione e di dialogo. Qui la Chiesa cattolica desidera vivere non chiusa in se stessa, ma in ascolto e in rispetto, condividendo con gli altri cristiani il desiderio di testimoniare Cristo in una società che spesso fatica a riconoscere il linguaggio della fede. La nostra unità non è ancora piena, ma è reale ogni volta che ascoltiamo insieme la Parola di Dio, ci impegniamo per la giustizia, la pace e la dignità di ogni persona.
Al centro di questa casa resta la preghiera: è la preghiera che trasforma gli edifici in luoghi vivi e rende i credenti capaci di speranza. Dove la preghiera è sincera, lì Dio opera; dove i cristiani si riconoscono fratelli e sorelle, lì il Vangelo diventa credibile.
Celebrare oggi la dedicazione di questa cattedrale è anche un invito a chiederci: che testimonianza offriamo insieme al mondo? In una società plurale e spesso secolarizzata, siamo chiamati a essere segni di riconciliazione, di ascolto e di misericordia, camminando con umiltà e perseveranza verso quella unità che è dono di Dio.
Affidiamo questo cammino al Signore: custodisca questa cattedrale come casa di preghiera per tutti, rafforzi i legami tra i cristiani di questa terra e ci conduca, un giorno, a celebrare insieme la piena comunione nella sua casa eterna. Amen.
