• Home
  • La Missione
    • La nostra storia
    • Il Missionario
    • Il Consiglio Pastorale della Missione
    • INSIEME (Notiziario della Missione)
    • Rappresentante per la protezione dei minori
    • GDPR
  • Catechesi
    • Pre-Iscrizioni
    • Anno catechetico
    • I catechisti
    • Battesimo
    • Prima Comunione
    • Cresima
    • Corso fidanzati
    • Modulistica, domande e risposte
  • Liturgia
    • Omelia domenicale
    • Calendario Liturgico
    • Coro
  • Gruppi
    • Caffè domenicale
  • Link
  • Notizie
  • Contatti
  • Home
  • La Missione
    • La nostra storia
    • Il Missionario
    • Il Consiglio Pastorale della Missione
    • INSIEME (Notiziario della Missione)
    • Rappresentante per la protezione dei minori
    • GDPR
  • Catechesi
    • Pre-Iscrizioni
    • Anno catechetico
    • I catechisti
    • Battesimo
    • Prima Comunione
    • Cresima
    • Corso fidanzati
    • Modulistica, domande e risposte
  • Liturgia
    • Omelia domenicale
    • Calendario Liturgico
    • Coro
  • Gruppi
    • Caffè domenicale
  • Link
  • Notizie
  • Contatti

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINAIO (B)

  • On 27 juni, 2021

LETTURE: Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29; 2 Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43

Nei momenti in cui la vita sfugge di mano, perché la disgrazia ci rotola addosso e tenta di stritolarci, o anche solo quando la gioia non ci canta più dentro ed entriamo nel tunnel dello scoraggiamento, allora è il caso di prolungare il tempo con le ginocchia piegate e rivolgerci al Signore della vita. È stato detto che la vita bella è un ideale di giovinezza realizzato nell’età matura. Dobbiamo conservare l’ideale e tentare di realizzarlo giorno dopo giorno.

Tutti conosciamo quella bellissima bambola russa denominata “matrioska” che, aperta a metà, ne contiene un’altra e poi un’altra ancora e così via.

Il brano del vangelo di oggi mi ha richiamato questa immagine perché dentro a un miracolo ce ne stanno nascosti altri. Mentre infatti Gesù parte in quarta per andare a risuscitare la figlia di Giairo, viene “derubato” strada facendo di un altro miracolo, quello della guarigione istantanea di una donna sofferente da tempo di una grave malattia ginecologica.

Ma dentro a questi miracoli ci sta a fare da molla la “fede”, quella collettiva di Giairo e del suo seguito e quella individuale di una donna del popolo. E dentro a questa fede ci sta un particolare non trascurabile che ne evidenzia addirittura la sua natura e dinamica prioritaria. Ed è Gesù a evidenziare questo particolare: “Ti salvo perché tu ci credi” e non “Ti salvo affinché tu possa credere”. Un credere allo stato puro che è già di per sé “miracolo”(etimologicamente dal latino “mirabilis”, “ammirevole”) facendo parte della categoria dei doni gratuiti di Dio; per cui si può dire tranquillamente che la vera realtà “mirabilis” è dentro, precede e scatena l’evento esterno della “guarigione” della donna e della “resurrezione” della ragazzetta..

 Sarebbe sufficiente questa annotazione a consolidare la consapevolezza della necessità di ribaltare il nostro modo di pregare spesse volte sbilanciato nel verso dell’ottenere piuttosto che nel verso del ringraziare per quanto già ottenuto in dono, compreso il dono del poter pregare.

Il vero “miracolo” non sta tanto in quello che accade dopo l’orazione, ma sta nell’orazione stessa come espressione della fede. Il vero miracolo è quello del poter pregare. E’ ammirevole cioè la fede; è questa la realtà “mirabilis” su cui Gesù intende focalizzare la nostra attenzione oltre a quella dei presenti alla scena di allora. Oltre tutto una attenzione riservata a pochi intimi, come risulta nel caso della ragazzetta morta e risuscitata. A questi pochi raccomanda di tenere la bocca chiusa.

La spettacolarizzazione della fede non attiene al mondo della fede! Dio agisce nel silenzio e in profondità. Gesù non cerca applausi, ma applaude discretamente l’anima umile e orante.

Ecco cosa c’è dentro l’involucro esterno del “miracolo”, un invito all’anima della fede umile e orante.

Una volta, passeggiando in un bosco in compagnia di una persona con la quale si era appena terminata la recita del rosario mi sono sentito dire da questa persona: “E adesso recitiamo una Ave Maria per ringraziare la Madonna di averci concesso la grazia di aver recitato il rosario” Ho avvertito commozione nel fondo della mia anima .

Senaste inläggen
  • Mercatino dell’Avvento
  • Pranzo di natale!
  • XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)
  • XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)
  • XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C)
Arkiv
  • november 2025
  • oktober 2025
  • september 2025
  • augusti 2025
  • maj 2025
  • april 2025
  • mars 2025
  • februari 2025
  • januari 2025
  • december 2024
  • november 2024
  • september 2024
  • augusti 2024
  • juli 2024
  • juni 2024
  • maj 2024
  • april 2024
  • mars 2024
  • februari 2024
  • januari 2024
  • december 2023
  • november 2023
  • oktober 2023
  • september 2023
  • augusti 2023
  • juni 2023
  • maj 2023
  • april 2023
  • mars 2023
  • februari 2023
  • januari 2023
  • december 2022
  • november 2022
  • september 2022
  • augusti 2022
  • juli 2022
  • juni 2022
  • maj 2022
  • april 2022
  • mars 2022
  • februari 2022
  • januari 2022
  • december 2021
  • november 2021
  • oktober 2021
  • juli 2021
  • juni 2021
  • maj 2021
  • april 2021
  • mars 2021
  • februari 2021
  • januari 2021
  • december 2020
  • november 2020
  • oktober 2020
  • september 2020
  • augusti 2020
  • maj 2020
  • mars 2020
Taggar
Festa d'autunno

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)

Scroll
Kontakt

@2024 Bob Reklambyrå